La prigione degli affetti

Non finirò mai di scandalizzarmi per le persone recluse nel loro povero e piccolo mondo, imprigionate dagli affetti, in quelle quattro mura circondati da arterie nere e cavi d’alta tensione scoperti.
Non è così improbabile pensare che forse quei vasi sanguigni prima o poi si lesioneranno andando ad intaccare tutta la struttura nucleare e li si che saranno guai. . .

Annunci

Mi hai

Tengo a te come non ho mai fatto prima con nessun altro.
Ti amo come non amerò mai,
ma non te lo dirò mai per come sono.
Mi hai.
Due semplici parole
che non significano nulla e vuol dire tutto,
perché vorrei dire tutto,
vorrei dirti tutto.
Esprimere i miei sentimenti ma non posso.
Non mi appartiene questa qualità.
Ho imparato a nascondere i pezzi rotti in bella vista
ma non riesco a dimenticare quel rumore che congela l’anima.
Mi hai.
Bene.
Ed io mi prendo te.
Non importa cosa tu faccia o dica
perchè io mi sono innamorata della tua roteante follia,
che nel tuo renderti un pizzico pazzo ti rende unico, anormale.
Tu sei una deviazione standard pari ad uno,
al massimo che tutti vorrebbero ma non riescono a vedere perchè invisibile.
E nulla. . .
Volevo solo dirti,
che io ci sono.
Per tutto.
Per nulla.
Per noi

Ah le fotografie . . .

Foto scattate per fermare il tempo,
ritrovarsi a guardare quei sorrisi strappati,
allontanati dalla vita da noi
siamo impotenti difronte al potere dei ricordi.

E anche se gli occhi luccicano,
riserva per quel passato un pensiero positivo
perchè anche se forse non sarà più,
quel vecchio ricordo avrà un ruolo importante per il tuo futuro.

Quindi si, vale la pena ricordare persone che ci hanno lasciato, cuori infranti, posti lontani da noi e tempi andati perchè da tutto si può imparare, dando un nuovo significato.

In queste notti . . .

E’ proprio nelle notti più buie e fredde che senti quella mancanza che ti stringe il cuore così forte da farti mancare il fiato. Una mancanza di una persona e anche se sei abbracciata, al caldo, ti senti sola. Senti il peso della solitudine della tua anima, perchè quando si perdono certe persone ci si rompe dentro. In questa notte sento la mia anima ferita urlare dal dolore, implora la tregua. E non basta l’affetto ad alleviare la sofferenza, come accarezzare un taglio ancora aperto: il male non se ne va.

Mimi

Dedicato alla mia compagna di mille e più disastri. . .

Ci siamo ritrovate per caso, in una città diversa da quella in cui viviamo, che è la stessa. Tutto per un puro caso: la biblioteca piena e la stessa scelta d’andare a studiare in un bar vicino al polo universitario. E così mentre leggevo un articolo appena pubblicato sui recettori dopaminergici mi sono sentita una mano sulla spalla e una voce flebile sussurrarmi all’orecchio: “Col mi fai un braccialetto con le margherite?”.
“Mimi – dissi mentre mi stavo girando – non posso credere d’incontrarti proprio qui. Quanto tempo è passato?”
“Tanto tempo ma tu non sei cambiata di una virgola. Posso sedermi?”
“Solo se prometti di restare.”
“Giurin-giurello Col ”
“Perfetto allora è fatta.”

Anni passati senza vederci per poi ritrovarsi e passare ore sedute ad un tavolo e parlare del più e del meno, come se nulla fosse successo, come se 10 anni in cui non ci siamo frequentate fossero passati senza cambiare il nostro rapporto. Che poi sarebbe bastato dircelo, che ci siamo mancate per trovarci prima, ma la nostra amicizia è fatta anche di questo. Da piccole credevo che saremmo state insieme per sempre, che i nostri nomi fossero legati da un nastro invisibile e poi alla fine la vita fotte tutti, anche noi per non essere da meno. Avrei voluto vedere il mondo con i tuoi occhi e giocare a rotolarsi giù dalla collinetta per poi morire dalle risate per quanto eravamo sporche.

fjdsfhsifjk.jpeg

17 Luglio 2007-Limes

La fine dei “ti amo”

Dire “ti amo” ormai è diventata una tendenza. Buttati per le strade, calpestati e senza più la loro dignità perchè svuotati del loro significato.
Urlare “ti amo” ad uno sconosciuto o quasi è di moda, rendere tutti partecipi di un sentimento ormai più vicino all’odio che al vero amore.
E poi ci sono i “ti amo” scritti sui muri o nei messaggi, quelli sono solo parole con la copertina dell’amore.
Mi fanno tenerezza (i “ti amo”) e pena chi ne abusa. . . Mi chiedo se questa sia la fine dell’amore. . .

Ilaria

Ilaria é il coraggio di essere davvero felici,
di raccogliere un momento ordinario e di trasformarlo in uno epico.
Ilaria è la risata sincera capace di scartare le cose negative e,
portar alla luce solo il meglio.
Ilaria è l’essenza della vita,
il coraggio d’essere quello che si è scelto d’essere.

Dedicato a Ilaria L. e alla sua filosofia di vita.
#welcome to my real life